Città della Croazia

Le città croate rispecchiano le caratteristiche climatiche e paesaggistiche di cui è ricco questo paese, sia sul versante mediterraneo che su quello proteso verso l’Europa continentale. Ciò si riflette anche dal punto di vista storico, culturale e urbanistico, fatto che accomuna la Croazia all’Europa continentale e mediterranea da diversi millenni. Dalla più piccola città del mondo, Hum in Istria, che ha soltanto una ventina di case e una esigua popolazione, fino a Zagabria, che ha invece quasi un milione di abitanti, le città croate si distinguono per l’ospitalità e la cordialità della gente.

Zagabria, capitale della CroaziaZagabria è la metropoli della Croazia che oggi conta oltre novecentomila abitanti.
Tutta la bellezza dei suoi edifici barocchi, neoclassici e secessionisti risale tuttavia ad un periodo in cui il numero di abitanti non era neanche un decimo di quello odierno. Nel corso dei secoli, infatti, sono stati eretti musei, gallerie d’arte, teatri, edifici sacri, grandi viali. Nel nucleo della città vecchia il ritmo di vita è frenetico, ci sono molti caffè, birrerie e club; le strade, le piazze e i negozi sono gremiti di gente, come del resto lo sono anche i mercati e le fiere. Zagabria è davvero una città plurimillenaria. Ad essa è passato lo scettro di capitale della Croazia dalla barocca città-museo di Varazdin, malgrado Pozega sorga in una valle pittoresca ricca di vigneti. Si dice che basti soggiornare un solo giorno fra le mura dei palazzi e delle chiese di Varazdin per sentire vivo il bisogno di riviverli.

Dubrovnik, in CroaziaSe per innamorarsi di Varazdin basta un solo giorno, per Dubrovnik, perla mondiale dell’architettura, patrimonio dell’Unesco, basterà un solo sguardo. Circondata da mura medievali e da fortezze, bagnata dal mare, splende l’ineguagliabile bellezza delle sue pietre. Facendo un giro completo della città, da una porta all’altra, farete un percorso dallo stile romanico al gotico, passando per quello alto rinascimentale fino al barocco.

Rovinj, in CroaziaIl mare comunque bagna anche altre belle città croate. Di bellezza pari a quella di Dubrovnik può vantarsi Trogir, senza dimenticare Hvar, Korcula, Rab, Sibenik, Zadar. Ognuna di queste città medievali, con i suoi fregi, le sue fortezze, i suoi palazzi, le sue chiese e i suoi conventi, può competere con i lastricati romani e le mura di Split e di Pula. Millesettecento anni fa sulla carta dell’Impero romano, l’imperatore Diocleziano aveva designato Split (Spalato in italiano) come sua residenza e lì eresse il suo palazzo-città. I resti dell’architettura romana, ben conservata, sono oggi parte integrante di numerosi strati di costruzioni successive. Comunque Split è senza ombra di dubbio la città croata più vitale sulla costa adriatica. Essa è infatti il punto di partenza e di incrocio di tutte le vie dell’Adriatico centrale; è una città dal temperamento focoso, la più focosa delle antiche città croate.

Zadar, in CroaziaPula (Pola) è famosa per la sua Arena, il cosiddetto Anfiteatro Vespasiano, il secondo per dimensioni all’epoca dell’Impero romano, ma vi sono anche l’Arco di Trionfo dei Sergi, la Porta di Ercole, il Tempio di Augusta e molti altri monumenti romani che si alternano alle costruzioni medievali e rinascimentali, fra cui spiccano esempi di classicismo austroungarico. Punto d’intersezione della viabilità da oltre duemila anni, è tuttora il punto di partenza per coloro che sono diretti in Istria, forse la regione più pittoresca della Croazia. Le cittadine istriane: Buje, Porec, Rovinj, Labin, Plovin, Motovun, Groznjan, Barban, Beram, Pazin, Svetvincenat, Vodnjan… veramente tutte molto particolari.

Senza dimenticare la città che puo’ vantare l’esperienza più lunga nell’ambito della tradizione turistica croata: Opatija (Abbazia), le cui strutture alberghiere risalgono alla fine dell’Ottocento. Benché si trovi all’estremità della regione croata, è veramente un’affascinante armonia dello stile barocco, di quello classicistico e secessionistico.